Un viaggio verso la rinascita
Cosa fai quando ti ritrovi faccia a faccia con la depressione?
La prima cosa che viene naturale e sensata fare e chiedere aiuto a uno specialista. Quello che ho fatto quando ho capito che c'era qualcosa che non andava.
La depressione si è manifestata in diversi modi: avevo perso la voglia di fare, mi sentivo costantemente in mancanza di energia, e la letterale sensazione di vuoto e freddo dentro di me era insopportabile. A un certo punto, è apparsa anche una tosse strana, un ulteriore segnale del mio profondo disagio. Tutto ciò mi ha portato anche a tentare un gesto estremo. Ma, grazie alla razionalità e a un momento di lucidità, oggi sono qui a condividere la mia storia. Consapevole delle cause di questo malessere, ho deciso di chiedere aiuto a diversi specialisti. Mi sono stati prescritti psicofarmaci, e ho seguito questo percorso per diversi mesi. Tuttavia, a un certo punto, mi sono reso conto che non stavo vedendo alcun cambiamento e che non potevo continuare a vivere in questo modo.
Il giorno della partenza, è stato difficile. Mentre pedalavo, la mia mente sembrava lottare contro il mio corpo: avrei voluto restare nella sicurezza del mio letto, avvolto nella mia routine, piuttosto che affrontare l'ignoto. Durante i primi giorni di viaggio, mi sono trovato a rivolgere a me stesso domande scomode: "Perché aggiungere altra sofferenza? Ma chi me lo ha fatto fare?"
Queste domande, però, non erano altro che il primo sigillo di un'avventura che si stava per svelare, un percorso non solo fisico, ma soprattutto interiore.
Tutte queste domande mi hanno portato a pensare molte volte sull'idea di ritornare a casa. Grazie alle parole incoraggianti dei miei genitori e alle condizioni meteo che, sorprendentemente, mi sorridevano, ho trovato la forza di resistere. In quel periodo, mentre al nord Italia le piogge erano frequenti, dove passavo io, il sole splendeva radioso. Se questo non era un segno chiaro per continuare il viaggio, allora non so cosa possa esserlo!!
Questo mio nuovo obiettivo, mi ha spinto a cercare persone nuove con cui condividere questa storia di rinascita e nel frattempo ascoltare la loro storia. Da questo scambio prezioso, ne è emerso qualcosa di prezioso: ognuno di noi affronta quotidianamente delle sfide, dei problemi da superare. Ma ciò che colpisce di più è la varietà di modi in cui affrontiamo queste difficoltà.
C'è chi trova conforto nella pedalata, lasciando che il vento liberasse i pesi che si porta dentro, e chi, invece, percorre sentieri in montagna, trovando nella natura la forza per andare avanti, chi si dedica alla cucina. Ognuno di noi utilizza i propri mezzi, le proprie passioni e i propri tempi. In fin dei conti, è proprio questo il bello dei nostri percorsi: la diversità delle esperienze ci arricchisce e ci unisce.
Da Piazza Armerina, nel cuore della Sicilia, ho dato il via al mio viaggio. Superando il Parco Nazionale dell'Aspromonte in Calabria, ho raggiunto la costa ionica della regione, fino a raggiungere l'estremità dello stivale italiano, a Santa Maria di Leuca. Ogni tappa del viaggio è stata un'occasione per scoprire luoghi e immergermi nella bellezza di città conosciute e in alcune meno note, ma altrettanto affascinanti. Lecce, con la sua architettura barocca e il suo famoso pasticciotto, Altamura, famosa per il suo pane, Alberobello e i suoi trulli, Bari.
Dopo Bologna, la mia rotta mi ha condotto verso Ancona. Dopo la città marchigiana ho attraversato l'Umbria, respirando l'aria dei suoi paesaggi collinari, prima di entrare nel Lazio, e poi giù per lo stivale percorrendo tutta la costa fino ad attraversare Napoli, con i suoi profumi culinari avvolgenti e la sua vivacità travolgente, poi ho percorso la scenografica costiera amalfitana, dove ogni curva regala panorami spettacolari sul mare. Infine, ho proseguito lungo la costa, incamminandomi verso la magica Sicilia, dalla quale sono partito.
Quando finalmente ho deciso di condividere il mio percorso sui social media, ho incontrato persone generosissime che mi hanno accolto a braccia aperte, offrendomi non solo un posto dove dormire, ma anche un angolo del loro cuore. È incredibile come la condivisione di passioni e esperienze possa creare legami così forti.
In aggiunta, alcune istituzioni locali mi hanno dato il benvenuto nelle loro città, mostrandomi la loro ospitalità e il loro orgoglio per la bellezza dei luoghi che abitano. La mia avventura non è passata inosservata: diverse testate giornalistiche hanno raccontato la mia storia, ampliando il suo raggio d'azione e coinvolgendo un pubblico sempre più vasto.
Quando ho intrapreso questo viaggio in bicicletta, non avevo idea di cosa mi aspettasse. Pensavo di muovermi semplicemente da un luogo all'altro, come se fosse solo un mezzo per raggiungere la mia meta. Tuttavia, l'esperienza che ho vissuto ha superato ogni mia aspettativa.
La mia bicicletta è diventata il ponte verso un mondo di emozioni e incontri straordinari. Secondo l'opinione di molti, con ogni pedalata, ho contribuito, a illuminare la strada di chi, in un momento di fragilità, non si sentiva in grado di superare le proprie sfide.
Il bello di un viaggio sta proprio qui: condividere e ascoltare.
Molte volte mi è stato chiesto: "Cosa consiglieresti a chi si trova in un momento di difficoltà?"
"La passione per qualcosa. Essa è un fuoco che arde dentro di noi, anche quando sembra essere sopita. Sia che tu sia un cicloturista, un amante del trekking, un appassionato di pittura, la tua passione ti accompagnerà sempre. Ci vorrà tempo, ma lasciati guidare dalla tua passione e troverai la forza per superare qualsiasi ostacolo. L'importante è non perdere mai di vista ciò che ami: ogni passo è un viaggio verso la rinascita."






