Un viaggio verso la rinascita

Un viaggio verso la rinascita



Cosa fai quando ti ritrovi faccia a faccia con la depressione?

La prima cosa che viene naturale e sensata fare e chiedere aiuto a uno specialista. Quello che ho fatto quando ho capito che c'era qualcosa che non andava. 

La depressione si è manifestata in diversi modi: avevo perso la voglia di fare, mi sentivo costantemente in mancanza di energia, e la letterale sensazione di vuoto e freddo dentro di me era insopportabile. A un certo punto, è apparsa anche una tosse strana, un ulteriore segnale del mio profondo disagio. Tutto ciò mi ha portato anche a tentare un gesto estremo. Ma, grazie alla razionalità e a un momento di lucidità, oggi sono qui a condividere la mia storia. Consapevole delle cause di questo malessere, ho deciso di chiedere aiuto a diversi specialisti. Mi sono stati prescritti psicofarmaci, e ho seguito questo percorso per diversi mesi. Tuttavia, a un certo punto, mi sono reso conto che non stavo vedendo alcun cambiamento e che non potevo continuare a vivere in questo modo.

Era luglio 2023, quando ho deciso di caricare la mia bicicletta con tutto il necessario - e forse anche qualcosa superflua - di mettermi in sella per un'avventura che mi avrebbe portato a girare l'Italia intera. Il mio obiettivo? Trovare me stesso e colmare quel vuoto che sentivo dentro di me.

Il giorno della partenza, è stato difficile. Mentre pedalavo, la mia mente sembrava lottare contro il mio corpo: avrei voluto restare nella sicurezza del mio letto, avvolto nella mia routine, piuttosto che affrontare l'ignoto. Durante i primi giorni di viaggio, mi sono trovato a rivolgere a me stesso domande scomode: "Perché aggiungere altra sofferenza? Ma chi me lo ha fatto fare?"

Queste domande, però, non erano altro che il primo sigillo di un'avventura che si stava per svelare, un percorso non solo fisico, ma soprattutto interiore. 

Tutte queste domande mi hanno portato a pensare molte volte sull'idea di ritornare a casa. Grazie alle parole incoraggianti dei miei genitori e alle condizioni meteo che, sorprendentemente, mi sorridevano, ho trovato la forza di resistereIn quel periodo, mentre al nord Italia le piogge erano frequenti, dove passavo io, il sole splendeva radioso. Se questo non era un segno chiaro per continuare il viaggio, allora non so cosa possa esserlo!!

Mano a mano, le emozioni sono tornate nuovamente. Passo dopo passo, km dopo km, scoprivo che le difficoltà lungo la strada si trasformavano in insegnamenti preziosi. Ho riscoperto il piacere di visitare luoghi nuovi, di esplorare il mondo che mi circonda e soprattutto vivere nel qui e ora. Ho ritrovato il coraggio di interagire con le persone che incontravo lungo il cammino. E proprio grazie a una frase magica che mi è stata sussurrata da un'anima sensibile: "Fatti conoscere e fai conoscere la tua storia!", il mio viaggio ha cambiato forma. Piuttosto che pedalare in solitaria, di attraversare città come un invisibile, e andar via senza lasciare traccia, ho iniziato a utilizzare la potenza dei social per connettermi con le persone del posto. Da quel momento, non mi ero più limitato a scoprire i luoghi, ma li vivevo, li sentivo e li condividevo.

Questo mio nuovo obiettivo, mi ha spinto a cercare persone nuove con cui condividere questa storia di rinascita e nel frattempo ascoltare la loro storia. Da questo scambio prezioso, ne è emerso qualcosa di prezioso: ognuno di noi affronta quotidianamente delle sfide, dei problemi da superare. Ma ciò che colpisce di più è la varietà di modi in cui affrontiamo queste difficoltà.

C'è chi trova conforto nella pedalata, lasciando che il vento liberasse i pesi che si porta dentro, e chi, invece, percorre sentieri in montagna, trovando nella natura la forza per andare avanti, chi si dedica alla cucina. Ognuno di noi utilizza i propri mezzi, le proprie passioni e i propri tempi. In fin dei conti, è proprio questo il bello dei nostri percorsi: la diversità delle esperienze ci arricchisce e ci unisce.

Il mio viaggio verso la rinascita, mi ha portato a toccare tutte le regioni dello stivale. Ogni pedalata, ogni passo, mi ha permesso di immergermi nelle culture locali e di vivere esperienze che mai avrei immaginato.

Da Piazza Armerina, nel cuore della Sicilia, ho dato il via al mio viaggio. Superando il Parco Nazionale dell'Aspromonte in Calabria, ho raggiunto la costa ionica della regione, fino a raggiungere l'estremità dello stivale italiano, a Santa Maria di Leuca. Ogni tappa del viaggio è stata un'occasione per scoprire luoghi e immergermi nella bellezza di città conosciute e in alcune meno note, ma altrettanto affascinanti. Lecce, con la sua architettura barocca e il suo famoso pasticciotto, Altamura, famosa per il suo pane, Alberobello e i suoi trulli, Bari. 

Superando il Molise e l'Abruzzo, sono arrivato a Castelluccio di Norcia. Qui, ho finalmente realizzato un sogno: assistere alla meravigliosa fioritura delle lenticchie. Questo spettacolo naturale, con i suoi colori vivaci, rappresentava non solo un traguardo fisico, ma anche un viaggio interiore.

Mi sono spostato sulla splendida costa toscana, dove ho rincontrato il mare e il suo profumo, che mi hanno accompagnato fino a Savona in Liguria. Dopo aver respirato l'aria salmastra, mi sono avventurato verso il Piemonte, conquistando ogni tornante che mi ha condotto ad Aosta. La vista delle montagne, maestose e imponenti, mi ha riempito di meraviglia, rendendo ogni sforzo ripagato da panorami mozzafiato. Le ruote della mia bicicletta, mi hanno condotto verso Est, attraversando la Lombardia. Ho varcato il confine per entrare in Svizzera, facendo tappa a Luino, un gioiello affacciato sul Lago Maggiore, e poi a Lecco, dove le montagne si riflettevano sull'acqua. Continuando a girare i pedali, ho raggiunto il Veneto, fermandomi a Verona, la città degli innamorati, famosa per la sua storia. E poi ancora sono entrato nel regno delle mele in Trentino Alto Adige, dove ho visitato alcune delle città più iconiche della regione. La mia avventura è continuata attraverso il suggestivo Friuli Venezia Giulia, una regione che mi ha accolto con panorami mozzafiato e atmosfere uniche, nonchè anche planimetrie delle città particolari come quella di Palmanova. Dopo aver lasciato il Friuli, ho varcato il confine del Veneto, per arrivare a Bologna, una città vibrante che incarna la dolce vita italiana.

Dopo Bologna, la mia rotta mi ha condotto verso Ancona. Dopo la città marchigiana ho attraversato l'Umbria, respirando l'aria dei suoi paesaggi collinari, prima di entrare nel Lazio, e poi giù per lo stivale percorrendo tutta la costa fino ad attraversare Napoli, con i suoi profumi culinari avvolgenti e la sua vivacità travolgente, poi ho percorso la scenografica costiera amalfitana, dove ogni curva regala panorami spettacolari sul mare. Infine, ho proseguito lungo la costa, incamminandomi verso la magica Sicilia, dalla quale sono partito.

Questo girovagare è durato ben due mesi e mezzo, di cui uno trascorso in solitaria. Ho dormito in tenda, immerso nella natura, in luoghi più o meno isolati, in case abbandonate. Questa esperienza mi ha permesso di riconnettermi con me stesso, regalandomi il coraggio di affrontare nuove sfide e vivere avventure inaspettate

Quando finalmente ho deciso di condividere il mio percorso sui social media, ho incontrato persone generosissime che mi hanno accolto a braccia aperte, offrendomi non solo un posto dove dormire, ma anche un angolo del loro cuore. È incredibile come la condivisione di passioni e esperienze possa creare legami così forti.

In aggiunta, alcune istituzioni locali mi hanno dato il benvenuto nelle loro città, mostrandomi la loro ospitalità e il loro orgoglio per la bellezza dei luoghi che abitano. La mia avventura non è passata inosservata: diverse testate giornalistiche hanno raccontato la mia storia, ampliando il suo raggio d'azione e coinvolgendo un pubblico sempre più vasto.

Quando ho intrapreso questo viaggio in bicicletta, non avevo idea di cosa mi aspettasse. Pensavo di muovermi semplicemente da un luogo all'altro, come se fosse solo un mezzo per raggiungere la mia meta. Tuttavia, l'esperienza che ho vissuto ha superato ogni mia aspettativa. 

La mia bicicletta è diventata il ponte verso un mondo di emozioni e incontri straordinari. Secondo l'opinione di molti, con ogni pedalata, ho contribuito, a illuminare la strada di chi, in un momento di fragilità, non si sentiva in grado di superare le proprie sfide.

Questo non ha solo arricchito il mio viaggio, ma ha trasformato ogni tappa in un'occasione di crescita e connessione. Ho imparato a muovermi non solo per visitare nuovi posti, ma: cercare emozioni autentiche, ascoltare storie affascinanti, incontrare sorrisi fantastici e occhi lucidi, e Vivere Qui e Ora.

Il bello di un viaggio sta proprio qui: condividere e ascoltare.

Molte volte mi è stato chiesto: "Cosa consiglieresti a chi si trova in un momento di difficoltà?"

"La passione per qualcosa. Essa è un fuoco che arde dentro di noi, anche quando sembra essere sopita. Sia che tu sia un cicloturista, un amante del trekking, un appassionato di pittura, la tua passione ti accompagnerà sempre. Ci vorrà tempo, ma lasciati guidare dalla tua passione e troverai la forza per superare qualsiasi ostacolo. L'importante è non perdere mai di vista ciò che ami: ogni passo è un viaggio verso la rinascita."

Sul mio canale YouTube trovate tutti i video della mia esperienza!!!